Parola d’ordine: prevenzione! L’intervista al dott. Pelizzari

Responsabile della nuova divisione di Studio Dentistico Facondo dedicata ai servizi di igiene e prevenzione, Alessandro Pelizzari è dal 2009 uno dei professionisti chiave della Facondo Family.

Igienista dentale dal 2003, scopriamo di più sul suo approccio e su come riesce a stimolare i pazienti, trasformando la seduta… in un vero piacere!

Buongiorno Alessandro, cosa significa oggi essere igienista dentale e come il suo lavoro si è evoluto negli ultimi anni?

L’igienista Dentale è innanzitutto un dottore a tutti gli effetti, laureato e iscritto a un albo professionale, è il professionista che si occupa della prevenzione nella cavità orale tramite la formazione del paziente e che cura i problemi parodontali. È una figura professionale che negli anni ha saputo trovare una posizione essenziale e ben definita nella struttura odontoiatrica.

È stato nominato responsabile della nuova area dedicata all’Igiene e Prevenzione. Come ha accolto questa nuova sfida?

Ne sono onorato! Avere la responsabilità di questo reparto è molto interessante e stimolante, è il reparto che funge da biglietto da visita della struttura oltre a essere il reparto che aiuta il paziente a non ricadere nei problemi che l’hanno spinto a curarsi.

Non solo lavoro, ma una vera vocazione: qual è il suo approccio alla prevenzione? 

La prevenzione la base di tutto, per non avere problemi o per non riaverne. La cosa migliore è insegnare al paziente a conoscere la propria bocca, personalizzare la tecnica di igiene orale domiciliare, non mostrandogli passo passo ogni movimento, ma stimolandolo e incuriosendolo perché se il paziente lo fa per se lo farà per sempre, se lo fa per fare contento me il tutto dura per pochi giorni poi tornerà a fare gli stessi errori del passato con conseguenti problemi. 

Sappiamo che è bravissimo nel farsi ascoltare dai pazienti: ci può raccontare qualche segreto? E degli episodi emblematici che le sono rimasti in mente?

Il mio approccio con il paziente è molto diretto: niente Lei, niente atti di distacco, io sono in studio per aiutare il paziente, per stimolare il suo interesse. Io mi definisco “una goccia”: continuo a ripetere le cose al paziente prendendolo anche per sfinimento, come dico sempre al paziente: “tanto poi lo farà”. Il tutto senza mettere il paziente a disagio. Ho mille aneddoti simpatici da raccontare, ma la cosa che più mi piace è lo sguardo del paziente che dopo tante sedute si sente dire: “bravo, bel mantenimento” perché non sono un largo di maniche.

Quali sono i suoi obiettivi futuri?

I miei obiettivi sono molteplici, ma il più importante è continuare a crescere professionalmente e come persona nello studio di Elia.

E il suo bilancio di questo anno e mezzo di Covid, dal punto di vista lavorativo?

Anno difficile sia professionalmente che psicologicamente, ma i pazienti sanno dare sempre molte soddisfazioni. Quando il paziente ti dice che nonostante il problema corrente ha la necessità di venire a fare l’igiene o farsi controllare da me e che è in ritardo di un mese dal solito controllo/igiene è fonte di grande gratificazione e stimolo.

Grazie e vi aspetto per farvi tornare a sorridere con gengive rosa e denti brillanti.