Dall’endodonzia all’ortognatodonzia. Intervista alla Dott.ssa Gilberti

Buongiorno dott.ssa Gilberti, cosa l’ha spinta a specializzarsi in conservativa ed endodonzia? E come gestisce il suo rapporto con i pazienti? 

Fin dai primi giorni di tirocinio in università ho capito che l’odontoiatria in generale e la conservativa ed endodonzia in particolare uniscono scienza, tecnica ed arte; questo ha colto il mio interesse che da allora è rimasto lo stesso. Nei confronti dei pazienti mi piace renderli consapevoli del lavoro che stiamo affrontando, in modo che ogni passo risulti chiaro e che siano così motivati al mantenimento del trattamento svolto.

Sappiamo che sta studiando per avvicinarsi al mondo dell’ortodonzia, anche grazie al supporto della dott.ssa Rosaria. Cosa implica questo nuovo percorso per un odontoiatra già attivo nella professione, come nel suo caso? Quanto studio e pratica richiede? 

Al momento mi sto specializzando in Ortognatodonzia presso l’Università di Brescia. Questo richiede un maggiore impegno oltre il normale orario lavorativo: studio e pratica clinica per la durata di tre anni. Per un odontoiatra già attivo nella professione ciò implica un maggiore investimento di tempo al fine di ampliare le conoscenze e coltivare i propri interessi.

Sono sotto gli occhi di tutti gli enormi passi da gigante che il settore dell’ortodonzia ha fatto negli ultimi 10 – 15 anni. Quali saranno secondo lei gli sviluppi futuri, anche in ottica di benessere e micro invasività per i pazienti? 

L’ortodonzia è un settore in continua evoluzione nonostante i concetti basilari rimangano sempre gli stessi. Siamo nell’era del digitale e ciò è entrato a far parte della quotidianità dello studio odontoiatrico. È oggi possibile visionare le arcate dentarie del paziente sullo schermo del pc: ciò permette di sviluppare il piano di trattamento in modo preciso e veloce e di creare apparecchiature su misura e trasparenti.

Cosa direbbe a un adulto che necessita di un percorso di ortodonzia, ma è scettico per via dell’età?

Ad un adulto che necessita di un trattamento ortodontico direi che è sempre possibile muovere i denti se ci si trova in uno stato di salute generale della bocca, che non riguarda solo i denti ma anche i tessuti attorno ad essi. Fondamentale per il buon successo di un trattamento è mantenere una buona igiene. Nei bambini e nei ragazzi in crescita si hanno maggiori possibilità di intervento sulla posizione delle basi ossee ma in ogni caso anche in un adulto esistono numerose possibilità terapeutiche per correggere una mal occlusione.

Lei è molto attiva nello sport e nel volontariato. Quanto contano queste esperienze nella sua vita e come hanno finora influito sul suo iter professionale? 

Lo sport e il volontariato contano molto per me e cerco sempre di ritagliare un po’ di tempo durante la settimana per praticarli. Queste esperienze mi permettono di star bene fisicamente e mentalmente così da affrontare al meglio l’attività lavorativa.

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