Aiuto, ho l’alito cattivo!

L’alitosi è un fenomeno assai comune origine di grande imbarazzo nelle relazioni quotidiane con gli altri. La buona notizia è che eliminare questa grave fonte di disagio è spesso molto più facile di quello che sembra.

Alito cattivo: possibili cause

Innanzitutto cerchiamo di comprendere le principali cause dell’alito cattivo. L’alitosi solitamente è provocata da situazioni legate al cavo orale, quali:

  • Eccessivo deposito di placca e tartaro;
  • Disturbi gengivali;
  • Scarsa igiene dentale con residui di cibo attaccati dai batteri;
  • Presenza di carie;
  • Dente del giudizio in fase di crescita.

Ci possono essere tuttavia altre motivazioni che esulano dalla salute della bocca. Tra queste:

  • Abuso di fumo;
  • Dieta rigida o alimentazione a base di ingredienti con forti odori;
  • Problemi gastrointestinali;
  • Diabete;
  • Infezione di gola o bronchi;
  • Condizione patologica o medica come ad esempio la xerostomia (secchezza delle fauci).

Come dire addio all’alitosi

Come dicevamo, a volte basta poco per dire addio all’alito cattivo. Tra le prime azioni da intraprendere:

  • Dedicare più tempo all’igiene orale quotidiana, avendo cura di passare sempre il filo interdentale in modo da eliminare residui di cibo tra i denti;
  • Sostituire frequentemente, ogni 3 mesi circa, lo spazzolino (o la testina se usi lo spazzolino elettrico);
  • Effettuare un paio di sedute di igiene dentale all’anno, utili per tenere monitorati i denti, individuare precocemente le carie e rimuovere in modo professionale placca e tartaro;
  • Rivedere il proprio stile di alimentazione;
  • Provare a ridurre il fumo e l’uso di tabacco.

Già con queste cautele dovresti ottenere dei primi risultati. Qualora l’alitosi non dovesse andarsene, potrebbe essere riconducibile a cause patologiche o infezioni. L’unica via in questo caso è consultarsi con il proprio medico di famiglia e insieme decidere il da farsi.

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