Parola all’odontoiatra: il ciuccio e lo sviluppo del palato del bambino

Mamma, voglio il ciuccio!” è l’implorazione quotidiana di tantissimi bambini sopra l’anno e mezzo o addirittura già iscritti alla scuola dell’infanzia. Cosa ne pensano gli odontoiatri? A quale età andrebbe tolto il ciuccio ai fini di un corretto sviluppo del palato e delle arcate dentarie del bambino? Leggi l’intervista alla Dott.ssa Rosaria Facondo, specialista in pedodonzia.

Dott.ssa Rosaria, qual è l’età consigliata per dire basta al ciuccio?

Dal punto di vista odontoiatrico suggeriamo ai genitori di fare il possibile per togliere il ciuccio non oltre i 18 mesi d’età del bambino. Un periodo sufficientemente adeguato perché la situazione si riassesti naturalmente, e la contrazione del palato e l’allungamento dell’arcata superiore dovute all’uso del ciuccio vadano correggendosi con il normale percorso di crescita.

Quando invece l’uso del ciuccio diventa prolungato – ci sono bambini che ne fanno uso anche dopo i 3 anni – diventa più difficile intervenire. Questo perché le ossa si sono solidificate e il morso si è adeguato alla presenza del ciuccio. In tali casi è spesso richiesto l’intervento dell’ortodonzista, con tecniche da valutare a seconda della situazione, e talvolta del logopedista.

Genitori, non rischiate: via il ciuccio al compiere dell’anno e mezzo d’età!

Puoi spiegarci nel dettaglio i rischi per chi fa un uso prolungato del ciuccio? 

Certamente. Iniziamo dal palato: a causa della costante presenza del ciuccio, la lingua non ha lo spazio necessario per ampliare il palato e favorire il giusto allineamento tra le due arcate dentarie. Ne consegue che il palato potrebbe non allargarsi quanto ci si aspetta, e dunque l’arcata superiore rischia di essere più stretta rispetto a quella inferiore.

E non è finita. Se non riesce ad allargarsi, l’arcata superiore si allunga: il risultato è un’anomala sporgenza dei denti superiori, ben visibile anche a occhio nudo.

Il risultato? Le due arcate non si incontrano in modo corretto, e questo influisce negativamente sulla masticazione, deglutizione, respirazione e persino sulla fonazione.

È il ciuccio l’unico responsabile?

Non solo: anche l’uso smodato del biberon o l’abitudine che molti bambini hanno di tenere il dito in bocca possono comportare alcuni rischi.

Cosa consigli ai genitori? 

Far sì che il bambino si abitui a fare a meno del ciuccio dopo i 18 mesi. In caso di anomalie o preoccupazioni, parlarne con il proprio pediatra e valutare se rivolgersi a un dentista pediatrico, a un logopedista o a entrambi.

Studio Dentistico Facondo di Timoline di Corte Franca (Brescia) è un centro specializzato in pedodonzia e ortodonzia per bambini e ragazzi. La dott.ssa Rosaria Facondo e il suo team ti aspettano insieme al tuo bambino per un primo check gratuito: per prenotazioni chiamare il numero 030 98 84 442 o scrivere a info@studiodentisticofacondo.it.